Urbanistica responsabile: sviluppo sì, ma basta all’inutile consumo di territorio.

Gallarate deve poter crescere, innovarsi e creare nuove opportunità, ma lo sviluppo non può coincidere automaticamente con nuove costruzioni e ulteriore consumo di suolo. Il territorio è una risorsa preziosa e limitata, che deve essere amministrata con responsabilità pensando non soltanto alle esigenze di oggi, ma anche alla città che lasceremo alle prossime generazioni.

Per questo crediamo che la priorità debba essere il recupero e la rigenerazione di ciò che già esiste. Aree dismesse, edifici inutilizzati e spazi degradati possono diventare occasioni per riqualificare quartieri, creare servizi, favorire nuove attività e migliorare la qualità urbana senza sottrarre altro territorio libero alla città.

Dire basta al consumo inutile di suolo non significa bloccare lo sviluppo. Significa orientarlo in modo più intelligente, valutando attentamente l’impatto di ogni intervento sul traffico, sui servizi, sull’ambiente, sul verde e sulla qualità della vita dei quartieri interessati. Le trasformazioni urbanistiche devono inserirsi in una visione complessiva della città e non essere il risultato di decisioni isolate o di opportunità valutate caso per caso.

Serve inoltre maggiore attenzione alla tutela delle aree verdi, alla permeabilità del suolo e alla capacità della città di affrontare fenomeni climatici sempre più intensi. Vogliamo un’urbanistica che sappia coniugare sviluppo economico, qualità della vita e tutela del territorio, privilegiando il recupero dell’esistente rispetto al consumo di nuove aree. Costruire dove serve, recuperare dove è possibile e preservare ciò che non è necessario sacrificare: questa è per noi una crescita responsabile e sostenibile per Gallarate.